Taormina

Taormina e dintorni

  • TaorminaOpen or Close

    Splendidamente adagiata sull'altopiano roccioso a 200 m di altitudine, Taormina occupa una posizione stupenda, a balcone sul mare e di fronte all'Etna.
    Teatro antico di TaorminaMeta di viaggi fin dal '700, è solo verso l'ultimo trentennio del XIX sec, che conosce un notevole sviluppo turistico. Molti gli stranieri, soprattutto inglesi e tedeschi, che decidono di costruire ville nella città e molte le personalità ospitate, dall'imperatore Guglielmo II a Edoardo VII a famiglie conosciute (i Rothschild, i Krupp).

    Proprio il clima mite ne fa una meta ideale anche in inverno. Basti pensare che la temperatura media a Dicembre è di gradi 12-20 sopra lo 0. La Primavera e l’Autunno offrono un clima incantevole (media 20-25 gradi), un mare limpido e molto luminoso e dei tramonti indimenticabili. Il tutto a prezzi interessanti. In Primavera il profumo della zagara (il fiore bianco degli alberi d’arancio) da delle sensazioni uniche che solo in Sicilia possono provarsi.

    Anche la stagione culturale del Teatro greco romano di Taormina è particolarmente vivace in Primavera ed Autunno per gli appassionati di teatro, musica e cinema.

    I mesi di Luglio ed Agosto sono ideali per le famiglie con bambini.

    Una lista di lidi e ristoranti consigliati viene consegnata agli ospiti all’arrivo.

  • Paesi dell'EtnaOpen or Close

    Etna non è solo il vulcano. Anche i paesi appollaiati sulle pendici del vulcano meritano una gita.

    Ne citiamo alcuni che meritano senz’altro una visita.

    Castiglione di Sicilia (821 m. sul livello del mare)

    Castiglione di Sicilia CastleSi trova a circa 14 kms dalla proprietà . Dal vecchio Castello con torre di avvistamento di origine medievale si gode uno straordinario panorama sulla Val d’Alcantara .

    Notevole anche il centro storico con palazzi di stile medievale e barocco.

    Nel paese si trovano buoni ristorantini e rivendite di vino sfuso locale.

    Randazzo ( 765 m. sul livello del mare )

    A circa 30-40 minuti d’auto dalla proprietà ha un interessante centro storico di cui si segnala il Palazzo Reale Normanno di stile gotico oggi in parte sede del Comune ed il Castello Svevo (ex carcere). Anche le chiese di S.Maria, S. Nicolò e s. Martino valgono una menzione.

    Nel paese si trovano ottimi ristoranti ed è rinomato per la salsiccia di maiale ed il vino rosso.

    Un ultimo particolare curioso: Randazzo è il paese più vicini al cratere centrale dell’Etna (soli 15 kms) ma è sempre stato risparmiato dalle colate laviche nei millenni !

    Bronte e Maniace

    Sagra del pistacchio di BronteBronte (a circa 1 ora d’auto) è la capitale del pistacchio in Sicilia ed è rinomata per i prodotti alimentari a base naturalmente di pistacchio.

    La sagra del pistacchio dove si possono assaggiare tutte le specialità a base di pistacchio si organizza ogni anno alla fine di Settembre (quest’anno dal 25 al 28 Settembre).

    Ducea di Bronte

    Una nota infine per il castello di Maniace che si trova a pochi kms da Bronte vicino al paesino di Maniace. Il bellissimo castello (ex convento) venne conferito insieme al feudo di circa 9.000 ettari ad Horatio Nelson nominato Duca di Bronte per decreto di Re Ferdinando 3° di Borbone nel 1799 in segno di riconoscenza per l’aiuto dato al Re dall’Ammiraglio Nelson in occasione della rivoluzione di Napoli del 1796.

    Il castello passò poi alla linea collaterale degli Hood Bridport che lo vendettero insieme ai terreni restanti al comune di Maniace nel 1981.

  • Gite consigliateOpen or Close

    Taormina e Castelmola (circa 7 kms dalla proprietà)

    Taormina vale ovviamente almeno una visita per apprezzare la vista veramente mozzafiato sul mare, il duomo e Palazzo Corvaja, le sue stradine variopinte, ed anche i negozietti di artigianato locale, i bar e i ristorantini tipici. Anche il paesino di Castelmola appollaiato sulla cima della stessa rocca di Taormina va visitato (va assaggiato il locale vino alla mandorla).

    Gole dell’Alcantara (circa 10 kms dalla proprietà)

    Gole dell’AlcantaraIn un periodo che si perde alle radici della storia, un piccolo vulcano a nord dell'Etna si sveglia ed erutta per anni un'enorme massa di lava che si fa strada fino al mare ed immergendosi forma Capo Schisò. Il percorso tortuoso del fiume di lava viene in seguito solcato da un corso d'acqua che vi si insinua levigando e pulendo i massi lavici dalle scorie.
    Verso la fine del suo percorso, l'acqua incontra forse una massa di terreno più friabile e si fa strada liberando due alte pareti di durissimo basalto caratterizzate da affascinanti forme prismatiche. Sono le gole, di cui solo un tratto è oggi facilmente accessibile.

    Un canyon naturale nella roccia lavica, uno spettacolo unico al mondo !
    Le gole sono percorribili quando l'acqua è bassa per un tratto compreso tra i 50 e i 200 m. All'entrata è possibile munirsi di stivali-salopette (tipo da pescatore) da indossare per evitare di bagnarsi nelle acque, sempre molto fredde, del fiume. Normalmente il letto del fiume è praticabile da maggio a settembre.

    Etna

    EtnaIl vulcano merita sicuramente una gita che potra’ occupare una mezza giornata o una giornata intera secondo l’itinerario che ci si è prefissato.

    Una volta raggiunto il Rifugio Sapienza (1.900 m.) che si trova a circa 45 minuti d’auto, si può prendere la funivia per arrivare a quota 2.000 m. e da lì partire con appositi grandi fuoristrada fino a quota 2.900 (località Torre del Filosofo). Il percorso di salita dal Rifugio Sapienza può essere effettuato anche a piedi con buone scarpe da trekking e buona volontà.

    Da quota 2.900-3.000 si può scegliere di scendere a piedi fino al Rifugio Sapienza o riprendere il fuoristrada anche per la discesa.

    Se si vogliono effettuare percorsi o passeggiate fuori dai normali itinerari all’arrivo alle case del Principe viene fornito nominativo e recapito di guide specializzate.

  • Località interessanti verso MessinaOpen or Close

    Casalvecchio

    CasalvecchioIl paese si raggiunge prendendo l’autostrada Catania Messina in direzione di Messina.

    Uscire a Roccalumera e procedere in direzione di Catania attraversando gli abitati di Furci Siculo e di Santa Teresa Riva fino all’incrocio per Casalvecchio.

    Fuori dal centro abitato, nella contrada San Pietro, sulla sponda sinistra del Torrente Agrò, a 3 Km da Casalvecchio Siculo, si staglia, maestosa, circondata da lussureggianti agrumeti, una Chiesa, testimonianza di una civiltà di molti secoli fa e simbolo di un’epoca che sapeva identificarsi nell’arte e nella cultura.
    E’ la Chiesa, monumento nazionale, dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, gioiello dell’architettura bizantina, araba e normanna, i cui stili riescono a fondersi e mettere in risalto, lungo i prospetti, un’estasiante policromia di pietre bianche arenarie e nere laviche.

    Savoca

    Stesso itinerario già descritto per arrivare a Casalvecchio (I paesi di Casalvecchio e Savoca sono vicini). Sorge a 300 mt. di quota su un colle che si affaccia sul mare Jonio a circa 40 kms dalla proprietà. Ci si arriva sempre da Santa teresa Riva .

    SavocaInteressante cittadina medievale Savoca fu fondata nel 1139 da Ruggero II

    L'abitato si sviluppò intorno alla "Rocca dei Pentefur", sulla cui sommità sono ancora ben visibili i resti del Castello Saraceno. Nel medioevo Savoca era una vera e propria città, con un castello, un'ampia cinta muraria, uffici amministrativi e giudiziari e 2 porte, delle quali quella di accesso esiste tutt'oggi.

    A Savoca la morte fu oggetto di un particolare culto in cui convergevano scienza, ritualità e fanatismo. Nel convento dei cappuccini che è del 1614, mediante una botola in legno che si trova sul pavimento della chiesa dell'edificio, si accede a delle stanze sotterranee, chiamate impropriamente catacombe, dove disposte in nicchie ci sono cadaveri imbalsamati di antichi notabili del paese di Savoca, giudici, preti, baroni. 17 di questi stanno appesi in orizzontale ciascuno in una nicchia e indossano eleganti vestiti di seta e scarpe a fibbia dell'epoca. Purtroppo al giorno d'oggi questi corpi mummificati si presentano sfregiati con vernice verde a causa di un atto vandalico risalente agli anni ottanta. Altre 5 mummie sono riposte in urne di vetro, artisticamente lavorate, 12 sono riposte in bare. Tra questi corpi mummificati ci sono anche quelli di 3 bambini.