Sagre e feste di Primavera

E’ primavera e la Sicilia ed i suoi paesaggi cominciano a riscaldarsi grazie al nuovo tepore e ad uscire dai grigiori invernali. Sugli alberi, prima disadorni, sbocciano fiori, i prati verdeggianti tornano a lussureggiare e si attende con ansia l’arrivo della bella stagione. I mandorli sono in fiore, le giornate si allungano ed il clima mite invoglia a trascorrere giornate all’aria aperta. Pasqua è alle porte ed in tutta la Sicilia ci si da da fare per accogliere il Cristo risorto nel migliore dei modi, tra processioni, manifestazioni e messe in scena sacre.
Ma primavera non è solo pasqua ecco quindi presentate di seguito alcune feste ed iniziative che coprono il periodo primaverile.
Festa dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino a Trecastagni
.jpg)
A Trecastagni, piccolo comune che sorge alle pendici dell’Etna, la mattina del 1°maggio ventuno colpi di cannone annunciano l’inizio della celebrazione e dei festeggiamenti per i tre santi martiri Alfio, Filadelfio e Cirino, festeggiamenti che durano fino al 17 Maggio.
E’ tra le feste primaverili più caratteristiche e più belle di tutto il territorio etneo. I pellegrini giungono a centinaia da tutta la Sicilia per rendere omaggio ai santi
trucidamente martirizzati nel 253 d.C.
I tre santi partirono da Taormina e giunsero nel paese di Lentini alla fine del lungo tragitto percorso con una pesante trave sulle spalle. Leggenda vuole che al loro passaggio si ebbero ovunque prodigi e conversioni, pertanto, per ricordare tale evento, nella cittadina di sant’Alfio è tradizione il 1°Maggio accendere davanti alle case piccoli falò detti dere.
Nei giorni successivi, dopo l’uscita delle candelore (strutture lignee barocche e rococò, di varie dimensioni e altezze, portate a spalla dai devoti durante le varie feste religiose) dal santuario dedicato ai martiri, si assiste all’”entrata delle musiche”, un emozionante esecuzione di cantate tradizionali, ricordate anche dallo studioso di folklore Giuseppe Pitrè; seguiranno la processione delle sacre reliquie e l’entrata dei “cantanti”, con grandiosi spettacoli pirotecnici allestiti dai tre quartieri cittadini, detti partiti. Nella notte tra il 9 ed 10 maggio, arrivano i nudi: pellegrini scalzi, vestiti di bianco, con una fascia rossa sulle spalle e recanti ceri votivi. Il devoto rapporto tra i tre santi e i loro fedeli è testimoniato anche dalle migliaia di ex voto che sono esposti nel santuario. Alcuni risalgono a fini ottocento e tutti narrano di svariate guarigioni e intercessioni dei santi a favore dei fedeli. Il buio ed il silenzio della notte sono rotti dalla tradizionale “fiera di sant’Alfio” nella quale si vendono oggetti sacri, tamburelli e l’aglio di sant’Alfio, simbolo della festa e di buona salute.

La mattina del 10 Maggio segna il clou dei festeggiamenti che dureranno ancora per giorni e giorni. Nel santuario si svelano tra grida di giubilo e di esultanza i tre simulacri e si celebra la messa. Fuori, sfilano coloratissimi carretti siciliani, guidati da devoti che intonano canti e che, davanti alla chiesa, fanno inginocchiare i cavalli bardati con pennacchi e sonagli carichi di molte persone, spesso nel tipico costume siciliano, che talora suonano, chi il tamburello dai cembali tintinnanti, chi il fiscaletto intagliato nella canna, chi il marranzano, contribuendo ancor più a dar colore e suono alla festa. I simulacri dei santi, accolti all’uscita del santuario da festosi scampanii, lancio di carte colorate e spari di mortaretti, sono quindi portati in una processione che percorrerà le vie cittadine per tutto il pomeriggio. Il tutto si concluderà con una sfavillante sagra di paese capace di coinvolgere il più diffidente dei forestieri.
Savoca “Concerto di primavera “– Aprile-Maggio
Calendario ricco di concerti di musica classica presso il Centro Filarmonico.
Forza d’Agrò “festa dell’Alloro” - lunedì di Pasqua
.jpg)
In un dolce clima primaverile, il Lunedì di Pasqua a Forza d'Agrò si celebra, ormai da secoli, la Festa dell’Alloro, festa di origine medievale che è stata tramandata di anno in anno senza aver subito nel tempo modifiche. Consiste in una sfilata di carri addobbati con alloro e fiori. In un clima festoso e gaio si svolge questa festa dal pregnante significato cristiano che coniuga tradizione e originalità.
E' infatti tradizione antica attribuire a questo giorno la festa dell'Alloro, comunemente chiamata festa du 'ddauru! che fin dalle origini coinvolge tutta la popolazione che, con gli allori in mano, andava in processione fino alla chiesa di San Pietro e Paolo, per prelevare gli Oli Santi. La festa, dunque, si incentra su tre elementi fortemente simbolici:
l’alloro, che rappresenta la vittoria di Cristo sulla Morte e viene utilizzato per realizzare suggestivi stendardi che vengono portati in processione per le vie del paese.
l’olio santo che è un tipico elemento della tradizione cattolica, usato per la guarigione dei malati e rappresenta la redenzione dal peccato e la guarigione spirituale. Anch'esso viene portato in processione insieme agli stendardi.
le Cuddure che simboleggiano la prosperità e la carità. Vengono realizzate dalle massaie del luogo e distribuite alle persone che seguono la festa in segno di dono e di cibo fondamentale per la vita dell'uomo.
Il clima di festa si avverte già molto tempo prima.
Sagra del Carciofo 9 e 11 aprile – Ramacca (CT)
Si svolgerà dal 9 all’11 aprile la XX edizione della Sagra del Carciofo di Ramacca dedicata al pregiato Violetto Ramacchese con denominazione IGP (indicazione geografica protetta) uno degli appuntamenti gastronomici primaverili più importanti di tutta la Regione.
.jpg)
Ramacca è una cittadina con un’economia prevalentemente agricola e si estende su un territorio estremamente fertile ricco di agrumeti e vigneti, viti e colture di cereali legumi ed ortaggi.
Sorge ai margini sud-occidentali della piana di Catania, all’inizio del XVIII sec. Il territorio, arricchito da splendide masserie sparse ovunque che arricchiscono il paesaggio con veri e propei capolavori di architettura rurale, si articola in basse colline, morbidi declivi e vaste estensioni pianeggianti.
il Carciofo, antico e prezioso prodotto della natura, che si mangiava comunemente sin dal tempo degli Egizi e molto apprezzato anche all’epoca di Greci e Romani.
La ´Sagra del Carciofo´ è ormai un appuntamento irrinunciabile che ha riscosso negli anni una entusiasmante affluenza di visitatori, viaggiatori o turisti, vissuto come uno straordinario momento di socializzazione ed arricchimento culturale, artistico e gastronomico.
La sagra prevede la degustazione di ghiottonerie al carciofo distribuite e presentate da stands che esporranno prodotti tipici locali e non solo. Ad allietare il tutto momenti di spettacolo e di arricchimento culturale. E’, inoltre previsto lo svolgimento di convegni che vedranno la partecipazione di produttori, commercianti, autorità, tecnici e professionisti del settore.
X Festival di primavera Teatro dei due Mari – Patti (Me) Maggio - Giugno
Al via la X edizione del festival di primavera al teatro antico di Tindari, dove saranno messe in scena la Medea di Euripide e Orestea Atridi di Eschlio. Da non perdere . Dal 22 Maggio al 6 Giugno.